Patagonia Fai da Te: cosa devi sapere prima di partire

Patagonia Fai da Te: cosa devi sapere prima di partire

Patagonia fai da te – cosa devi sapere

Se qualcuno mi chiedesse di consigliargli una meta spettacolare da intraprendere anche in solitaria, la prima che mi verrebbe in mente sarebbe la Patagonia.

Non perché non abbia amato alla follia tanti altri posti ma perché il viaggio in Patagonia è stato molto di più di un avventurarsi alla scoperta di nuovi orizzonti. Viaggiare per due mesi nell’emisfero sud è stato un susseguirsi di emozioni che mi sembra di vivere tutt’ora.

C’è tantissimo da raccontare, il “viaggio” è durato 2 mesi in cui, oltre il Cile, ho toccato anche l’Argentina e la Bolivia ma la parte più lunga l’ho passata in terra patagonica. Tante, tantissime le domande prima di partire.

Tutti dicono sia una destinazione molto cara ma pochissime informazioni sui costi effettivi del viaggio in Patagonia; dicono che spostarsi a volte può essere un po’ problematico, ma in realtà poco si parla sulle reali possibilità, insomma… ho avuto una certa difficoltà a trovare in rete le informazioni che mi servivano! E qui ringrazio in maniera particolare il mio amico Marco che fa la guida da quelle parti e che ha risposto a tutte le mie domande, chiarendomi tantissime idee prima della partenza! Ecco perchè avere un aiuto prima di partire è fondamentale!

Iniziamo con la prima parte del viaggio: LA PATAGONIA.

Ok se vuoi spendere 4000-5000 euro in un tour organizzato di massimo 3 settimane ma una cosa è certa: io 4000 euro da spendere in un viaggio cosi’ corto non ce li ho mai avuti. E qui nasce la sfida: affrontare la zona più cara del Sudamerica senza poi dover vendere un rene per tornare a casa. Detto fatto. A fine viaggio i conti sono stati più che soddisfacenti e ti dirò anche come ci sono riuscita. Anche se, chiariamoci subito:

Se il tuo budget è davvero basso mi dispiace ma non ti svelerò nessun miracolo. La Patagonia è cara davvero e io sto solamente cercando di farti capire come spendere meno. Ma sempre cara resta.  Poi ti parlerò anche dei costi. 😉

Tornando ai dubbi su come affrontare il Fin del Mundo organizzandosi in completa autonomia… ora che il viaggio è finito, posso riassumere tutto in una frase:

VIAGGIARE IN CILE, che sia la Patagonia o il resto del paese, E’ FACILISSIMO, BELISSSSIMO, SICURO E SI, CARO 😭.

Quindi andato tutto benissimo, meglio di quanto mi sarei aspettata. Ora sto in Italia e ne vorrei parlare. Siccome le cose da raccontare sarebbero infinite, ho pensato di chiedere a voi:

Patagonia fai da te, ma… Cosa ne volete sapere?

Ecco qua le domande più comuni che ho ricevuto dai viaggiatori incuriositi:

1. Stagione più consigliata?

La stagione per viaggiare in Patagonia è l’estate australe, quindi il nostro inverno. Si parte da fine ottobre e dura fino ai primi di aprile. Il periodo ideale potrebbe essere tra novembre e metà dicembre (insieme al mese di marzo) perché non c’è tantissima gente in giro. Gennaio e febbraio sono i più affollati a causa delle vacanze scolastiche in Sudamerica, se avete l’intenzione di andarci ci si deve assolutamente organizzare con molto anticipo.

2. Itinerario?

Consiglio di affrontare la Patagonia dal lato cileno. E’ vero che gran parte della gente associa la Patagonia all’Argentina (è anche vero che occupa una feta molto più grande che in Cile) però viaggiare da questo lato vi farà spendere meno a causa del costo inferiore dei trasporti interni. In breve, l’itinerario che suggerisco è il seguente:

  1. Italia – Santiago
  2. Santiago – Punta Arenas (volo interno, 3,5h)
  3. Punta Arenas
  4. Punta Arenas – Puerto Natales (bus, 3,5h)
  5. Puerto Natales – Torres del Paine (1,5h) – trekking – campeggio
  6. Torres del Paine – trekking – campeggio
  7. Torres del Paine – trekking – campeggio
    ***i campeggi vanno prenotati in anticipo. Per info vedi
  8. Torres del Paine – Puerto Natales
  9. Puerto Natales – El Calafate (bus, 6h)
  10. El Calafate – El Chalten (bus, 3h) – – trekking – campeggio libero/ostello
  11. El Chalten – trekking – campeggio libero/ostello
  12. El Chalten – El Calafate
  13. El Calafate – Perito Moreno (bus, 1,5h)
  14. El Calafate – Puerto Natales (bus, 6h)*** qui finisce la Patagonia Classica. Queste sono le tappe che io ho fatto fermandomi diversi giorni a Puerto Natales e El Calafate da dove ho lavorato da remoto. Ho deciso di non andare ad Ushuaia un po’ perché mi sa molto di meta “bandierina” (chi è che non ha mai sognato la mitica foto con la scritta Fin del Mundo?) e un po’ di più perché è la città record in termini di costi. Col segno del poi e con qualche soldino in più penso che sarei dovuta andare perché i dintorni devono essere una favola. Ma siccome so che ci tornerò non sono per nulla dispiaciuta. Nel caso in cui ci andrete sappiate che questa tappa però alzerà notevolmente la quota del viaggio, occhio!

*** Sempre da El Calafate si può prendere un volo per Trelew e visitare la Penisola Valdez dove si possono avvistare le ballene nella stagione giusta.

***tra queste due parti del viaggio ho volato nuovamente a Santiago e poi Calama per visitare la parte nord, incluso El Salar de Uyuni in Bolivia. Più avanti parlerò anche di questo.

Quindi se avete poco tempo, potete finire il vostro giro qui e prendere un volo da Puerto Natales o Punta Arenas e tornare a Santiago. Altrimenti potete continuare, le prossime tappe sono sempre considerate parte della Patagonia però quasi mai incluse negli itinerari comuni. Se avete tempo le consiglio vivamente:

  1. Puerto Natales – Puerto Montt (volo o bus notturno)
  2. Puerto Montt – Chiloè (bus, 3h)
  3. Chiloè
  4. Chiloè
  5. Chiloè – Puerto Montt – Puerto Varas
  6. Puerto Varas
  7. Puerto Varas
  8. Puerto Varas – Pucon (bus, 5h)
  9. Pucon
  10. Pucon
  11. Pucon – Santiago (bus notturno, 12h)
Se volete avere i dettagli sugli spostamenti e su come prenotare i voli interni ed i bus risparmiando, scrivetelo nei commenti e vi darò tutte le info necessarie 😉

3. Eri da sola ? Hai dovuto affidarti a qualche tour operator ?

Si, ho sempre viaggiato da sola esclusi alcuni giorni in compagnia di un’amica nella parte nord della Patagonia (Chiloè e Puerto Varas). Ho organizzato tutto da sola, sia in fase prepartenza che sul posto ed è andato tutto liscio.

4. Come ti sei spostata?

Ho prenotato con largo anticipo i voli interni, mentre gli altri spostamenti li ho fatti tutti in bus che si trovano facilmente sul posto. Le città sono collegate benissimo durante la stagione e troverete bus puntualissimi tutti i giorni. Quando vi spostate vi consiglio di prenotare sempre i biglietti il giorno prima.

5. Abbigliamento consigliato?

Prima di tutto chiariamo una cosa molto importante: la Patagonia in estate non è il Polo Nord. Si, troverete delle giornate fredde e sicuramente la notte c’è da battere i denti se dormite in tenda con un sacco a pelo da due soldi come ho fatto io ma non pensate di riempire lo zaino di mille indumenti contro il freddo, non servono.

La parola d’ordine è vestirsi a stratti.

Quindi direi: intimo termico, maglia in cotone, un pile, un softshell e GIACCA ANTIVENTO IMPERMEABILE. La parte sotto non importa essere pesante, basta un paio di leggings traspiranti e due pantaloni preferibilmente stile trekking (i miei erano primaverili e sono andata benissimo). Le scarpe meglio averle alte da trekking.

6. Quanto freddo fa?

Direi che la risposta sopra rende abbastanza l’idea. In gradi linee possiamo fare una media di 12-14 gradi durante il giorno e 2-3 gradi la notte. Troverete la giornata quando farà 23-24 gradi ma anche quella da 7, il tempo cambia tantissimo. PIU’ CHE CONTRO IL FREDDO BISGNA ESSERE PREPARATI CONTRO IL VENTO ATROCE, appunto la giacca antivento è d’obbligo.

 7. Se andassi a settembre/ottobre o marzo/aprile?

Anche la bassa stagione va benissimo solo che a settembre o aprile molte strutture potrebbero essere chiuse ed i trasporti diventano meno frequenti. Quindi consiglierei di più gli altri mesi.

8. Partirei subito…solo uno zaino? Cosa mettere dentro? Che tipo di scarpe indossare?

Solo uno zaino grande. 65l è più che sufficiente. Serve un altro zaino da portare avanti e che sarà molto utile per le escursioni in giornata (25/30l sarebbe perfetto).  All’andata il mio zaino pesava poco meno di 12 kg ed il vestiario copriva una fascia di temperetaure compresa tra 0 e 30 gradi. Scarpe? Un paio di scarpe alte da trekking e un paio di scarpe basse (le mie erano sempre da montagna, leggere). Se andate nella zona nord anche un paio di sandali per camminare 😉

9. Ostelli ? Tenda?

Ahhh, gli ostelli, se non ci fossero bisognerebbe inventarli!… 😍 Durante tutto il tempo ho dormito in camere condivise, in Cile e Argentina gli ostelli funzionano benissimo, sono puliti e ben attrezzati. Unica pecca… ovviamente il prezzo. Una camera in dormitorio da 6 persone parte da un minimo di 16 euro. La media potrebbe essere aprox. 18/19 euro a notte. Io ho prenotato su booking per avere la certezza di avere un tetto sopra la testa ma si può trovare anche sul posto. Altrimenti consiglio vivamente il couchsurfing.com, la piattaforma dei viaggiatori che offrono posto letto ad altri viaggiatori. Io ci ho passato 10 notti ed è andata benissimo come al solito.

Gli ostelli che consiglio sono:

  • Hostal San Agustin a Puerto Natales – il più ecoomico, 14.000 pesos a notte con la colazione (sono tipo 20 euro), Natales purtroppo costicchia
  • Bla Hostel a El Calafate – bellissimo, super pulito, zona centrale – 19 euro e potete prenotare via facebook inviando un messaggio, le ragazze sono carinissime
  • Lo de Trivi e Pioneros del Valle a El Chalten – i più economici. Probabilmente non li troverete su booking ma si trovano in internet
  • Hostel Margouya Patagonia a Puerto Varas, 15 euro, bellissimo!!!
  • Hostal french Andes a Pucon– il migliore di tutti! Se passate da queste parti spenderete aprox 22 euro per una capsula giapponese ma avrete la miglior vista di tutto il Pucon. Altrimenti Chili Kiwi, consigliatissimo per le camere condivise.

La tenda:

Si, ci sono diversi campeggi e con la tenda propria si potrebbe risparmiare abbastanza. Non li consiglio invece se non si ha la tenda perché si risparmia troppo poco affittandola. Ho usato la tenda solamente dentro il parco Torres del Paine dove tengo a precisare che per fare il trekking i campeggi vanno ASSOLUTAMENTE PRENOTATI con largo anticipo. L’attrezzatura la potete noleggiare al Base Camp, un pub super conosciuto a Puerto Natales dove ho trovato prezzi più accessibili che nel resto della città. Basta presentarsi il giorno prima, sono fornitissimi. In Argentina invece ci sono molto campeggi gratuiti dentro i parchi quindi potrebbe essere una buona soluzione.

10. Quanto costa il viaggio in Patagonia?

Per questo argomento ho creato un articolo a parte. Leggi qui.

11. Quanti giorni di viaggio consigli?

Secondo me il periodo ideale è di 3 settimane, ovviamente sto parlando per chi ha le ferie limitate, altrimenti ci vorrebbero mesi. E’ possibile farlo anche in un periodo più breve se non siete interessati ai trekking però sappiate che vi perdereste il meglio.

E come dicono i locali: “Chi ha fretta in Patagonia si perde la Patagonia”

Se questo articolo vi è stato utile condividetelo, sicuramente ci saranno altri viaggiatori che come voi sono in cerca di informazioni! E per tutto quello che non ho scritto… SONO QUI!

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