Deserto di Atacama Fuori dalle Rotte: Norte Grande, come visitarlo

Norte Grande, l’angolo più nascosto del Deserto di Atacama


In uno dei precedenti articoli abbiamo parlato del deserto di Atacama, il deserto più arido al mondo e delle sue incredibili e molteplici bellezze naturali. Normalmente, chi vuole visitare questa zona del Cile raggiunge San Pedro de Atacama, l’oasi nel deserto utilizzata come base di appoggio per le escursioni in giornata. Gran parte dei viaggiatori attraversano poi il confine con la Bolivia raggiungendo il famoso Salar de Uyuni, uno dei laghi salati più estesi al mondo. Impossibile descrivere la maestosità e l’unicità di questi luoghi che spesso vengono associati al surrealismo di Dali.

Atacama, Cile


Ma non è questo l’argomento di questo articolo, ma una zona ancora più remota che è il Norte Grande cileno, la zona settentrionale e meno conosciuta del deserto di Atacama.
Se non volete fermarvi alle attività base che si possono fare partendo da San Pedro di Atacama e avete più tempo da dedicare a questo incredibile angolo del mondo, a seguire troverete due possibili percorsi che si sviluppano in senso contrario e che possono essere percorsi in autonomia (info in basso) o con il supporto logistico di un operatore turistico.

Da Arica a San Pedro de Atacama

  1. Durata: 6 giorni, escludendo San Pedro de Atacama e dontorni
  2. Come arrivare
    E’ possibile raggiungere Arica con un volo diretto dalla capitale cilena, Santiago; in poco più di due ore si raggiunge la città adagiata sulla costa del Pacifico e situata a poco meno di 20 km di distanza dal confine col Perù.
  3. Come muoversi e cosa fare
    Non c’è molto da vedere ad Arica e per questo forse vale la pena noleggiare un mezzo (noleggio ad Arica e drop off a San Pedro de Atacama) ed iniziare subito il viaggio verso l’altopiano. Prendendo la Ruta 11, si inizia a salire verso le Ande e in poco meno di 3 ore di macchina lungo percorso asfaltato si raggiunge il villaggio di Putre, situato a circa 3500m di quota. Qui è meglio fermarsi e passare almeno due notti in paese sia per acclimatarsi alla quota sia per esplorarne i dintorni.
    A meno di 60km da Putre si raggiunge il Parco Nazionale Lauca, un gioiello sconosciuto dei parchi naturali cileni. Bisogna salire a quasi 4500m di quota lungo la statale che conduce in Bolivia; l’aria è sottile e anche le auto faticano a salire, tuttavia il paesaggio si fa sempre più interessante. In lontananza appaiono i coni gemelli del Pomerape (6240m) e Parinacota (6345m) sempre innevati e a fare da sentinelle; si raggiungono dapprima i laghetti di Cotacotani attorno ai quali si possono fare anche delle belle escursioni a piedi, e successivamente il bellissimo lago Chungarà.
    Vale la pena dare un occhio anche al villaggio di Parinacota, visto che quasi sempre attorno gironzolano greggi di alpaca o lama che i pastori locali usano per la loro sussistenza, e magari di rientro a Putre ci si ferma per un bel bagno rilassante alle Terme de Jurasi, a circa 10 minuti dalla cittadina.

    Un’altra bellissima escursione che vale la pena di essere affrontata all’indomani è quella che ci porta a nord rispetto a Putre. Lungo una carrozzabile non asfaltata si può raggiungere in poco meno di due ore l’altopiano di Suriplaza; un immenso pianoro a circa 5000m di quota in cui il colore delle montagne e della terra che si calpesta va dall’ocra intenso al rosso cremisi. Un paesaggio surreale punteggiato dai “cuscini” verde fosforescenti della llareta, una delle pochissime piante che riesce a sopravvivere a queste quote.

    E’ arrivato quindi il momento di spostarsi verso sud e per farlo percorriamo una pista sterrata di circa 250km che attraversa interamente la riserva naturale Las Vicuñas e ci conduce all’immenso Salar de Surire. Lungo il percorso si possono vedere gruppi di vigogne allo stato naturale, occhio anche agli struzzi (ñandù) che spesso si aggirano a queste quote. Senza ombra di dubbio i protagonisti di oggi sono i fenicotteri, e quelli che potrete osservare nel Salar de Surire, sono la specie meno comune del deserto cileno, i fenicotteri di James. A metà percorso potete fare una sosta picnic nei pressi delle terme di Polloquere dove un bagno delle acque bollenti e turchesi delle pozze naturali vi faranno prendere una boccata di ossigeno ad alta quota. Si prosegue poi attraversando il Parco Nazionale Volcan Isluga tra piccoli villaggi, bofedales e greggi di camelidi andini fino a raggiungere Colchane, ai confini con la Bolivia e dove potrete passare la notte.

    Da qui non ci rimane che scendere nuovamente verso la costa e la città di Iquique; lungo il percorso ci si può fermare a visitare le “città del salnitro” Humberstone e Santa Laura. Si tratta di cittadine abbandonate all’inizio del XX secolo, ma che durante la seconda metà dell’Ottocento vennero ampiamente sfruttate per l’estrazione del nitrato di sodio e potassio. Raggiunta Iquique vale la pena farsi una bella camminata lungo il Malecon, il lungomare della città o per chi lo sa fare, cavalcare le onde di playa Cavancha. All’indomani ci aspetta l’ultima tappa del viaggio, il lunghissimo trasferimento tra Iquique e San Pedro, passando per la città mineraria di Calama e la zona desertica della Pampa del Tamarugal, poco meno di 500km di Atacama allo stato puro!!!

Il percorso sopra indicato è stato ideato per chi si muove con la macchina a noleggio.
Chi, invece, preferisce spostarsi coi mezzi pubblici, sarà un po’ più limitato ma riuscirà comunque ad addentrarsi in questo paradiso.
Con mezzi pubblici si può raggiungere Arica da Putre, dov’è possibile acquistare tour di 1 giorno per visitare il PN Lauca e il Salar de Surire. A seguire si torna ad Arica e si prende il bus pubblico per Iquique dove sarà possibile spostarsi coi mezzi per visitare Humberstone in giornata.
Per finire, da Iquique sono disponibili bus che vanno a Calama con connessione per San Pedro.

Da San Pedro a Iquique

Un percorso analogo e paesaggisticamente più interessante può essere svolto alla rovescia, con il vantaggio che lasciamo che il nostro corpo si adatti gradualmente alle alte quote che dovremo poi affrontare nei pressi del parco Lauca e del Salar de Surire.
Chi opta per questo secondo percorso con tutti i vantaggi dell’acclimatamento e la possibilità di visitare il Salar de Uyuni, ha però bisogno di un supporto logistico locale giacché ci sarà bisogno di fare ben due cambi di mezzo.

  1. Durata: 6 giorni da Uyuni in poi, cca 10 giorni partendo da San Pedro
  2. Come arrivare
    Raggiunto il paesino di San Pedro dopo la connessione aerea Santiago – Calama, si possono passare due/tre giorni ad esplorare i dintorni naturali dell’oasi nel deserto rimanendo a cavallo tra i 3500 e i 2500m; dopodiché si parte per un’overland di quattro giorni in Bolivia attraverso i paesaggi surreali del Salar de Uyuni e della riserva naturale Fernando Avaroa di cui vi ho parlato nel precedente articolo. Anziché far ritorno a San Pedro con la jeep, ci si può far accompagnare a Pisiga e quindi rientrare in Cile proprio a Colchane. Da quì si prosegue verso nord attraverso il Salar de Surire, il parco Lauca e Putre arrivando in queste zone ad alta quota già acclimatati.

    Solamente nella parte finale del viaggio si scende verso la costa; dapprima Arica, passando per il museo di San Miguel de Azapa, e successivamente percorrendo la Ruta 5 con tappa ad Humberstone si raggiunge Iquique da cui si può rientrare a Santiago con un volo nazionale.

Qualora vogliate avvalervi di una guida, mi sento di consigliarvi l’appoggio del mio amico Marco, che ormai vive da anni alla fine del mondo e che in Sudamerica e in Cile accompagna e conduce viaggi a piedi da Navarino alla Patagonia Argentina con Trekkilandia e che, in un paio di settimane vi porterà a conoscere, fotografare, interpretare e capire quest’area remota del deserto di Atacama e dell’altopiano andino che è rimasta ferma nello spazio e nel tempo.

Per chi invece deciderà di affrontare il viaggio in autonomia, seguendo quindi il primo percorso, è consigliato noleggiare un mezzo abbastanza alto rispetto al piano stradale (tipo jeep o pick-up). Un 4×4 non è necessario, l’unica cosa ricordatevi di portarvi appresso almeno una tanica da 20 litri (le vendono in tutte le aeree di distribuzione di combustibile in Cile) o anche due, dato che in molte zone tipo Putre o Colchane il combustibile è spesso venduto di contrabbando.

Per ora è tutto, speriamo quindi di tornare presto a viaggiare, le strade polverose ed i paesaggi fuori dal tempo del Norte Grande cileno ci aspettano!

Per scrivere a Marco:

marco_rosso86@libero.it

whatsapp: +56978012414

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