PATAGONIA – girarla per 2 mesi senza spendere un patrimonio?

PATAGONIA – girarla per 2 mesi senza spendere un patrimonio?

VIAGGIARE IN PATAGONIA – Il grande sogno che diventa realtà

In poche parole è andata cosi’:

– 2 mesi, da novembre a gennaio, di cui 1 mese e mezzo in solitaria in giro per la Patagonia. Le altre 2 settimane in compagnia di un’amica che mi ha raggiunto a Santiago, da dove abbiamo visitato il Deserto di Atacama, la zona di Potosi di Bolivia, il Salar de Uyuni e l’isola di Chiloè più a sud (Cile).

– Paesi: Cile, Argentina, Bolivia (giusto una scappatina).

– Mezzi di trasporto: alcuni voli interni (prenotati con largo anticipo, altrimenti sono dolori) e bus locali.

– Alloggi: ostelli e couchsurfing

– Cibo: empanadas a gògò e supermercati 😀 (poi vi racconterò un po’ sui prezzi patagonici, scordiamoci i ristoranti se l’obiettivo è quello di fare un viaggio low cost)

L’idea iniziale è stata quella di poter girare la Patagonia senza doverci lasciare un rene. Si, viste le varie recensioni un po’ di paura c’è stata ma anche questa volta la regola dell'”arrangiarsi” ha dato i suoi frutti. Con qualche piccolo sacrificio è possibile viaggiare con pochi soldi anche al Fin du Mundo (da intendersi che si parla di un viaggio dall’altra parte del mondo, quindi non stiamo parlando proprio di somme indifferenti…)

Giudizio finale: Viaggio intenso e a dire poco SPETTACOLARE.

Lavoro da remoto quindi ho continuato a farlo anche dall’altra parte del mondo. La Patagonia va vissuta e le ho voluto dedicare del tempo, inutile dire che quasi 50 giorni non sono bastati. Non basterebbero mesi interi ma questo è un altro discorso. Torniamo però coi piedi per terra. Per fare il giro dei posti imperdibili della Patagonia servono almeno 20 giorni, tra Cile e Argentina.

E’ un viaggio che si può organizzare facilmente, soprattutto durante l’estate australe (novembre-marzo) quando i mezzi circolano perfettamente e con una frequenza molto alta. Prima e dopo la stagione estiva i prezzi sono decisamente minori ma anche i servizi diminuiscono quindi bisogna prepararsi agli imprevisti.

Nei prossimi post farò riferimento a tutti i miei spostamenti, con tanto di consigli e dettagli sull’organizzazione sperando che questo sogno si avvicini sempre di più ad ognuno di voi.

Resta il fatto che la Patagonia è probabilmente la zona più cara di tutto il Sud America però con un po’ d’impegno e spirito d’adattamento può essere a portata di tutti. Quindi via ai sogni!

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