Transilvania raccontata da una rumena e una brasiliana

Transilvania raccontata da una rumena e una brasiliana

Una rumena e una brasiliana in Transilvania

Luogo: Brasov, Romania
Periodo: giugno
Sistemazione: ostello (vedi sotto)
Budget:

Una rumena, una brasiliana e due voli low cost per la Romania. Arrivo a Bucharest in tarda serata. Facile fare alba qui, la città è sempre in festa. La mattina dopo prendiamo il treno delle 08.50 che porta a Brasov, il cuore della Transilvania. (costo biglietto: 9 euro)

Poco meno di 4 ore di treno e siamo in mezzo ai monti.

 

In breve:

Brasov è il l’anima della Transilvania in quanto qui c’è il famoso castello di Dracula, un must see per chi viene alla scoperta delle terre del temuto vampiro. (costo dell’ingresso 11 euro. Anche se poi si rivelerà una turisticata di grandi proporzioni è giusto andarci)

La città è piccolina e molto carina, si mangia da dio e a giudicare dal numero di locali aperti si beve tanto. C’è la giriamo bene a piedi. Dormiamo in un ostello molto caruccio in pieno centro, Jugenstube (consigliatissimo!) e il giorno dopo prendiamo la seggiovia per andare a vederla dall’alto, la vista vale le tante scale per arrivarci. Poi di corsa il treno per Sinaia per andare a visitare il meno affollato castello Peles, una vera perla in mezzo alle montagne. Perdiamo il collegamento con la Valacchia però ci affidiamo a Liviu, un bravo ragazzo che ci raccoglie in autostop.

L’ultimo giorno a Dealu Mare, Buciumeni, un villaggio dove ancora nessun turista ci ha messo piede ma che sa conquistare con il suo potere di farti tornare ai tempi di una volta. In più ci sono le coccole di nonna Lenutza. E per finire il signore “allegro” che si avvicina e ci chiede con tanto entusiasmo: “Dar voi veniti de la risipit?” (Ma voi siete andate a girare il fieno?) Casa è sempre casa.

Tra una risata e un’altra abbiamo pure fatto qualche ripresa, ecco a voi una rumena e una brasiliana in Transilvania!

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